giovedì 31 agosto 2017

quel lato oscuro che c'è...

eh già...alla fine lui c'è sempre e ritorna...sempre...in misura più o meno grande ma è lì...
e quando è così ho sempre  bisogno di scrivere...quasi come fosse liberatorio scrivere qui, quasi come non potessi davvero fidarmi di nessuno, di dire certe cose a nessuno...
ma alla fine nemmeno io so cosa devo dire...ci risiamo dopo un anno di più o meno tranquillità, nonostante mille sacrifici, decisioni, svolte e tutta una serie di cose in previsione di quello che potrebbe essere ecc... mi ritrovo in una situazione lavorativa precaria...e questo mi ributta in un corridoio scuro, mi fa riemergere tutte le paure e insicurezze di cui non sentivo assolutamente la mancanza.
questa settimana anziché 6 se tutto va bene, lavoro 2 giorni...due giorni in una settimana...il week end...sono arrabbiata...sì provo ira...perché non avviene perché il posto dove lavoro, dove ho veramente costruito qualcosa va male ma perché la conduzione famigliare ha risentito di uno stipendio in meno, situazione derivata da una scelta comprensibile sì, ma forse un po' azzardata e precipitosa di una persona.
e così oltre a loro chi ci rimette sono io.
e questo mi fa davvero arrabbiare, per colpa di una serie di decisioni discutibili, io ricado nel baratro dell'incertezza, del nulla degli annunci di lavoro, senza parlare del fatto che ormai siamo a settembre, e io devo decidere a questo punto se iscrivermi al II anno della scuola privata che sto facendo oppure...
se avevo dei dubbi non erano per motivi economici, perché pur se facendo un lavoro molto umile, però con altrettanta umiltà riuscivo a mantenermi anche gli studi (che purtroppo posso fare solo privatamente).
i miei dubbi erano maturati dall'ultimo anno di vissuto...sono successe diverse cose, soprattutto dentro di me...
mi sento sempre più lontana da questo mondo così pecoreccio, mi sento invece sempre più in armonia (in tutti i  sensi) e vicina al mondo della Natura...e all'equilibrio interno...ne ho avuto assaggi proprio in seguito a delle situazioni (visite - wild - e qui mi capisco da sola) e quello vorrei mantenere...
l'ideale (e magari anche un diritto) sarebbe avere un lavoro dignitoso, che ci riempia le giornate di tutto, entusiasmo e passione comprese. non pretendo cose da ricconi, ma un lavoro dignitoso, con uno stipendio dignitoso e che mi piaccia magari. utopia.
semplicemente utopia. eppure vorrei essere positiva. ma come si fa?
effettivamente avevo anche altri progetti oltre a quello di finire la scuola e prendermi un diploma di qualifica per una professione. vorrei fare altri corsi, e questo sono a strettissimo contatto con la natura, la mia vera dimensione. quella è assolutamente la mia vera dimensione. io solo in mezzo agli animali e alla Natura sto bene.
che cosa sbaglio?
che cosa mi manca?
perdo la strada proprio ora che ci sto lavorando per percorrerla?
sentirsi così...non mi piace...


mercoledì 13 aprile 2016

Vivere una depressione con consapevolezza?

Coloro che si occupano degli oroscopi dicono che questo 2016 per il mio segno non sarà bellissimo, già nel 2015 ha cominciato ad andare non proprio per il verso giusto, e questo 2016 ne sarebbe la prosecuzione...ecco lo vedo! Qualcuno è discordante con qualcun altro, c'è chi dice che i primi 6 mesi sono meglio di quelli a seguire e chi dice che fino all'estate sia giove che già saturno saranno opposti...io darei conferma a questi ultimi, che, per fortuna ci sarebbe il che, dicono che dall'estate andrà meglio e a salire, e soprattutto a settembre, dal 12 addirittura, le cose dovrebbero cominciare a girare nel verso giusto! E, quante parole su orosocopi e previsioni astrali, cosa che di solito non prendono praticamente mai il mio tempo. Ecco appunto, oggi sono andata sul web proprio a guardarci.
In seguito al fatto che veramente mi sento come se quel maledetto 2015 stia continuando, sempre in peggio, Ho preso 5 chli e mi sento veramente male anche per questo, ho il rifiuto verso me stessa, mi guardo allo specchio e non faccio altro che denigrarmi...la cosa peggiore è che in parte mi sto anche lasciando andare, non lavorando in un posto non ho la necessità di uscire tutti i giorni da una certa ora ad un'altra...e non scherzo quando dico che io da una settimana a questa parte esco solo una volta per portare fuori il cane di pomeriggio se non piove, e un paio di volte sono uscita con lui per fare la spesa. Persino baby mi ha detto di vederci per parlare del mio nuovo impegno (fresco d una settimana ma già partito male), egli ho detto di no, che ero incasinata questa settimana. Sì, in realtà lo sono, ma di testa non di fatto.
Questa cosa del lavoro e del mondo del lavoro che da inoccupata sto subendo mi sta massacrando. Sono arrabbiata, delusa, demotivata, e purtroppo mi sta mangiando dentro. Non dovrebbe prendere il sopravvento, razionalmente lo dico, ma poi auccede che subentrano stati d'animo negativi, limiti e vulnerabilità che diventano lancinanti in certi momenti per quanto fanno stare male...e tutto mi sfugge di mano...non ho voglia di vestirmi, non ho voglia di allenarmi, di fare qualcosa che possa essere per me motivo di occupare il tempo, motivo di distrazione, piuttosto che dil scambio con altre persone...
Alla fine a nessuno frega nulla, degli amici in pochissimi sanno, forse in parte, come sto io...e anche lì vedi che tante volte quelli che credi siano amici sono troppo presi dai loro problemi, pensieri, affari.
Una serie infinita di delusioni, di cose negative,  di cose logoranti dentro...nessuno sa o pensa come sto io veramente. Nemmeno lui, nonostante io tutti i giorni finisco paranoicamente con lo sfogarmici, povero, secondo me nemmeno lui si rende conto fino a che punto mi sta logorando dentro tutto questo mio sentirmi inutile. A più di 40 anni e non avere un lavoro, e scontrarsi tutti i santi giorni con quello che oggi è il mercato e il mondo del lavoro che taglia fuori a priori, soprattutto persone sopra l'età di apprendistato...potrei dirne tante, ma mi risale terribilmente il nervoso! 
Mi sento come se fossi dentro ad una spirale, non vedo l'uscita e mi sento sbattacchiare ovunque all'interno del caos dove non c'è alcuna stabilità. 
E come sempre se qualcuno mai leggesse non so se potrebbe capire quanto io dico, ma non sono pazza, o almeno non ancora, riesco ancora ad essere lucida...ancora... Forse dovrei prendermi un pò di tempo per fare davvero qualcosa per me, per fermare tutti questi pensieri che giorno e notte (esatto, notte compresa!) mi girano nella testa. E che non mi aiutano in alcun modo. Anzi, tutt'altro proprio. 
Quanta disperazione, quanta tristezza, quanta indifferenza, quanto egoismo che stanno crescendo in terreni molto fertili fuori dalla porta di casa, tutto è veramente troppo degenerato nel giro di qualche anno. Ho il rifiuto del fuori, e mi isolo. Ma ho anche il rifiuto di me, e mi isolo anche più. Questo può essere pericoloso. 
Fare qualcosa per fermare questo. Io. 

martedì 15 marzo 2016

Come lo intitolo...

Eh...non riesco a trovare un titolo a questo post... Baby da una parte vorrei che lo leggessi da una parte assolutamente no. Perché..ma perché potrei essere fraintesa o passare per quella che dice cose che possono sembrare esagerate, assurde, folli o ...solo e semplicemente vere. Ma spiegare una cosa che forse non ha spiegazioni così logiche è veramente difficile...parlo di un sentimento, ricco di emozioni, di gioie, di scoperte, di prese di posizione, di parole, di sguardi, di confidenze, di consigli, di respiri, di delusioni, di sorrisi e di risate, di relax, di pazzia, di scambi, di segreti, di ragionamenti, di parole, di aperture, di chiusure, di sogni, di  immaginazione, di attese, di rimandi, di complicità, di passione, di paure, di coraggio, di solitudini, di silenzi, di battute, di amicizia, di abbracci, di incontri e scontri, di mani, di pelle di un intero che scalda. E più ascolto "è solo un uomo" (quanto amo quella canzone) e più penso che tu ne sia IL ritratto in carne ed ossa...vivo, vivente e vitale...caldo e freddo...povero e ricco...tanto ricco...un universo a forma di persona davvero...dal quale ho avuto la fortuna piano piano di ricevere tanto, davvero l'onore di avere qualcosa nel suo piccolo ma per me di unico, qualcosa per il quale io ti sarò sempre grata, e che ho voluto piano piano ricambiare, semplicemente perché tu riesci ad entrarmi, a far cadere certi muri che da anni erigo dinnanzi a quasi tutti. e riesci a farlo con naturalezza, è così. E io amo questo così. E io custodisco gelosamente questo così, quasi fosse troppo crudele condividerlo con altre persone. Le anime si incontrano. E rimangono dentro. In questi momenti così a volte difficili, in questi momenti in cui spesso tendo ad isolarmi, in cui spesso tendo a prendere le distanze da tante situazioni, cose e persone, in questi momenti in ci non ho voglia di perdere tempo, in questi momenti in cui a volte mi sento terribilmente sola nel mio lato oscuro, oltre quello che vorrei, in questi momenti in cui vorrei crescere e cambiare, in cui vorrei prendere, partire e andarmene ricominciando una vita nuova altrove, in questi momenti in cui le sfide che mi si presentano a volte non mi fanno sentire all'altezza, in questi momenti nonostante tutto io ci sono, e mi ritrovo. E un pò è anche grazie a te. E tu ci sei. La dolcezza di una sensibilità estrosa nascosta dentro un fisico bellissimo e così forte, la bellezza di due occhi e di un viso che a volte si nascondono. Ma sono vivi. Così vivi da farmi scrivere come un fiume in piena in una logica un pò mia, ma forse anche un pò tua. Così diversi e così simili, lo dico spesso lo so, ma com'è possibile. L'alchimia che si trova in così poche anime. E io volevo profondamente ringraziarti  per farmi sentire così, ogni volta che ti sento,o ti vedo, o ti penso. Ogni volta che ti immagino o ti sogno. Un prezioso alleato in questa avventura che è la vita. Un prezioso dono da parte di qualcosa o di qualcuno che ad un certo punto piano piano è arrivato nella mia vita, quasi silenzioso, schivo, o forse totalmente indifferente, ma che poi si è fermato un pò lì con me. La sua mente e il suo cuore, in quel momento lì con me, la mia mente, ma anche finalmente il mio cuore. Davvero un grande dono. Volevo dirti che tutto questo mi rende felice, volevo dirti che forse potrei non essere all'altezza o deluderti, ma volevo dirti che sono Io...  E che tutto questo così per me è veramente vitale. Ora finisco per passare per una stupida romantica che adora pazzamente qualcuno, o per una sconfinata sognatrice che si perde nei momenti, nelle immagini, come se fossero foto indelebili. Ma io sono sempre stata una sognatrice, terribilmente sensibile e con mille passioni, tenera dentro e fredda fuori...ma ... tu lo sai. Ma è anche vero che ho sempre trovato la forza per andare avanti, fin da piccola, e sarà ancora così. Volevo semplicemente ringraziarti per essere così e per essere entrato nella mia vita. Sei davvero speciale, in tutto, persino quando mi fai innervosire, ma è così...tutto è vita. Ed è vitale. Buone vibrazioni. Grazie per l'amore. E per farmi sentire così naturale nel dirtelo.    Scrivi qualcosa per me. 

domenica 17 gennaio 2016

Piercing che passione! Quelli che farei e quelli che non farei

Ed eccoci qua, ancora a parlare di piercing, in realtà da quasi un anno a questa parte pensavo di averne non dico abbastanza, ma il giusto. Ora non dico che domani ne vorrei fare un altro...bugiaaaaa domani ne farei un altro in effetti ma di questo parleremo più tardi. Ora vorrei elencare quelli che mi piacciono e quelli che invece non mi piacciono e/o non farei.
Partiamo con l'elencare tutti quelli che mi piacciono, di qualcuno metto anche i nomi che so: in primis tongue (lingua), nostril (naso), ashley (una specie di vertical labret inverso, va dall'interno all'esterno al centro del labbro inferiore), vertical labtet, sopracciglio, labret, dermal o microdermal tipo punto luce sul collo o nel viso vicino all'occhio, trago, helix, monroe (sopra il labbro laterale tipo neo)

Mentre per esempio mi piace ma non credo che farei navel e anti navel (ombelico sopra e sotto), non mi piacciono un granchè septum (o meglio questo secondo me è in assoluto il piercing che non sta bene a tutti, ad alcuni sta veramente male anzi), surface vari, detesto il bridge (quello in mezzo agli occhi, lo trovo orribile), detesto anche l'industrial (ahhhh solo l'idea mi fa rabbrividire, cmq è quello da una parte alta a una parte più bassa dell'orecchio), anche se fa molta tendenza non mi piace per niente il medusa (quello sopra il labbro superiore al centro), capezzolo e organi genitali non li farei proprio.

Pre, anzi post - mettiamo che non sono amante dell'eccesso sotto questo punto di vista, non mi piace vederne troppi addosso ad una persona (son gusti), tantomeno a me.

Quelli che ho sono 3, ossia: nostril, lateral labret e tongue. Quello che farei domani è invece l'ashley...oh my god che trip adesso co sto ashleyyyy noooooo perché?!?!? Mi intriga un sacco l'idea del brillantino sul labbro anche se non so né se mi starebbe bene né se sia molto portabile.
Bello è bello per me, ma l'ho scoperto da poco. Devo chiamare un esorcista che mi liberi dall'ossessione pierciniana!!!!
E visto che ci siamo uno anche per quella tattooiana.

lunedì 21 dicembre 2015

Trovare ogni giorno un motivo

Quello che ultimamente mi dico sempre più spesso: trovare ogni giorno un motivo. E magari se arrivassi anche a più di uno sarebbe ottimo. Ahahah sdrammatizziamo vah! Di fatto il periodo è quello che è e mi rendo sempre più conto che in giro non è affatto bella, ci stanno veramente un sacco di frustrati che reagiscono troppo male, e c'è sempre più un decadimento che rotola velocemente verso l'abbandono che fa davvero paura.
E allora o affondi nella merda (passatemi il termine) o lotti con tutto quello che puoi per far sì che non avvenga. Che poi non voglia dire esattamente "vivere" non è proprio un dettaglio. Ma oggi come oggi, per noi comuni mortali (nè figli di papà nè amici di chi lo sa chi), più o meno ignorantelli o dotati, "sopravvivere" è già molllto difficile. 
E allora...dobbiamo trovare noi, ogni santo giorno, un motivo valido per essere forti, per andare avanti, per non smettere di lottare, per non smettere di credere e nemmeno di sognare. Perchè senza volontà e senza sogni non si può davvero farcela. 

sabato 19 dicembre 2015

Rivolegersi a Lei...

Un titolo vago...ma quel "Lei" scritto così non per cortesia per me è molto chiaro...non credo di essere cattolica, di sicuro non sono praticante, anzi per quello che è il "luogo" e il "circondario" sono piuttosto lontana con le mie idee...eppure in Lei riesco a credere...forse sono anche riuscita a sentirla, molto violentemente, un giorno come tanti di un paio di anni fa...una strana cosa se dovessi spiegarla razionalmente...dentro una chiesa, finitaci assolutamente per volontà, una chiesa non qualunque, anzi un santuario molto potente, ad un trattoun violentissimo nodo in gola, dal nulla, inspiegabile che ho faticato tantissimo a trattenere. Sì perché sentivo il bisogno fortissimo, quasi innaturale per la sua forza istatanea nella mia libertà e leggerezza di pensieri del momento, di piangere...fino a un secondo prima ero normalissima, tranquillissima, non suggestionata dal posto...poi ad un tratto da un metro all'altro che percorrevo all'interno della basilica questa cosa fortissima...ho lottato con tutta me perchè eraveramente  forte per non esplodere uscendo di corsa...solo fuori e solo dopo minuti sono riuscita a spiegare al mio compagno cosa mi stava sccedendo. Ricordo bene, e ricordo bene anche la forza con la quale questa cosa è successa. Ebbi modo di raccontarlo ad una persona mollto credente poco tempo dopo (xché x quanto mi riguarda é stato un episodio che non dimenticherò, non "normale") per determinati motivi...lui mi disse che in quel momento era la Madonna che mi stava dando un segno...e io avrei dovuto lasciarmi andare...accettando quello che mi stava accadendo...piangendo...senza vergogna...all'improvviso...dal nulla...anche singhiozzando...anche disperatamente...ma solo io sapevo quello che mi stavo sentendo...e quello che stava succedendo... Il fatto è anche che sì nodo in gola, ma non stavo male, se non per il fatto che ho fatto uno sforzo enorme per non scoppiare in un pianto a dirotto segno di non so nemmeno io cosa. Ecco il mio amico mi disse che avrei dovuto farlo. Avrei dovuto lasciarmi andare al cuore, o forse sarebbe meglio dire all'anima, avrei dovuto abbandonare finalmente la maledetta razionalità sempre in me... Mi sono sempre chiesta se avrò mai modo di risentirLa in qualche modo...
Eppure io non vado a messa, non parlo mai con Lei, non prego...forse voleva riavvicinarmi alla Sua religione? O semplicemente al Suo bene? ogni tanto poi ci penso...penso che per me Lei c'è...su tutto il resto non lo so, non ho idee chiare...ma su Lei non riesco ad avere dubbi...anche se la seguo così, "lontamente". Proprio ultimamente, passando un brutto periodo, mi sono ritrovata a parlare con Lei...con me se fosse un'amica...vera anche se non fisica...mi sento sola, in un momento difficile, dentro e fuori...e Lei alla fine arriva nei miei pensieri...forse la disperazione dell'anima...dell'essere soli e con tanti pensieri e un pò di problemi al seguito...o forse perchè in realtà prendo sempre più le distanze da tutto e da tutti... E Lei invece c'è...sempre finora...

domenica 24 maggio 2015

piercing alla lingua: la mia esperienza

e finalmente dopo taaaaaaanti anni (anniii???? eh sì...meglio tardi che mai) mi sono decisa, alla veneranda età...e l'ho fatto!!!!!!
allora, racconterò più possibile la mia esperienza e quelli che in base a quest'ultima sono consigli personali, perchè come si può be capire il tongue è un piercing "impegnativo".
quindi primo consiglio: informatevi molto bene, dal vs. piercer di fiducia, o se non ne avete da un piercer qualificato (non ci pensate di farlo da soli!!!!!!! la lingua è un muscolo nel quale passano molte vene, e vicino alla quale ci sono nervi che arrivano dritti al cuore, non vi improvvisate piercer per risparmiare che rischiate di farvi male, e anche parecchio!!!), se volete leggete le PERSONALI esperienze, che sono appunto personali, per cui sappiate che essendo uno diverso dall'altro non è detto che anche per voi sarà esattamente così, ma, almeno a me, anche questo è servito per farmi un'idea globale della cosa.
sappiate che io mi caco sotto all'idea del dolore o anche solo di fare una puntura...ma come ti fai i piercing? (ne ho 3) sì...proprio perchè mi piace e ci ho pensato bene prima di farli. quello alla lingua era per me un'ossessione, ma avevo il terrore del "mentre" e del "dopo", ecco perchè ci ho messo anni a pensarci, dicevo sempre: "mi piace da morire ma non lo farò mai"...ecco anche questo è stato uno stimolo...io che credo nel "mai dire mai"...mi fermo per questo? pensaci bene cara ragazza e deciditi, o se decidi veramente di farlo lo fai, o te lo togli definitivamente dalla testa. la conclusione è stata quella di averlo fatto, vincendo la paura fottuta e l'ansia del "dopoforo".
quindi ecco, se lo volete fare, siate informati, sicuri e andate da una persona qualificata.
poi vi consiglio di cercare di stare più tranquilli possibile, non guardate l'ago quando il piercer lo prepara (di solito, o almeno per me era un ago da 1,6 mm x 2,0 di lunghezza...miii quanto grosso e lungoooo!!!). altro consiglio per me fondamentale, essendo appunto un muscolo la lingua se la tenete rilassata per il piercer sarà un burro e poi voi zero/poco dolore, se la tenete in tensione, dura, tirata sarà molto peggio. io, nonostante la strizza e le pinze che me la tenevano, sono riuscita a tenerla morbida, ho chiuso gli occhi e...nel giro di 1-2 secondi con appena un piccottino blando avevo l'ago nella lingua, e subito dopo il piercing! incredibbbbbile...quel "mentre" era già passato e anche decisamente indolore...una figata mondiale...ero troppo gasata ahahahah!!
è uscita una goccina di sangue, ma io lo so solo perchè me lo ha detto e pulito il piercer, avendo la bocca aperta io non mi sono accorta di nulla, tantomeno ho sentito il sapore poco gustoso del sangue.
poi subito dopo il piercer mi ha dato un bicchiere con del ghiaccio da cominciare a mettere in bocca sulla lingua, e un pò la sensazione strana, un pò la paura di farmi male (anche se al momento non mi faceva male per niente), un pò che non houna bocca enorme, ho fatto un pò di fatica a gestire quei cuboni di ghiaccio, ma bastava farli sciogliere un pò e via...vi avverto che per i primi giorni più ghiaccio mettete sulla lingua e meglio è.
l'unico fastidio che ho sentito abbastanza presto lo sentivo sotto la lingua dove mi toccava la pallina, che doveva appunto col tempo poi "trovare la sua posizione", questo fastidio mi è durato per diversi giorni, come quello che mi è venuto fuori dopo un pò a sinistra tra la bocca e la gola...pensiamo che la lingua subisce un trauma, un foro, e che nei primi giorni soprattutto con l'inserimento di un corpo estraneo vuole respingerlo, senza contare che non è abituata a sopportare il peso dei grammi del gioiello che avremo.
dalla sera stessa la lingua mi si è cominciata a gonfiare e mi faceva un pò male.
diciamo che in quei giorni ci rendiamo conto più che mai di quanto usiamo per tutto la nostra lingua, per parlare, mangiare, bere, deglutire, veicolare qualsiasi cosa compresa la saliva ecc...
la sera ho fatto fatica a bere un frullato...la notte ho sempre dormito tranquillamente, con la bocca chiusa senza problemi, l'unica cosa che mi dava fastidio quando mi svegliavo erano i bordi della lingua, che gonfia, mi toccavano (si appoggiavano decisamente!) sui denti. e sentivo la parte superiore della lingua, dal gioiello verso la gola, secca, facevo fatica a tenerla umida, contrariamente alla parte più estrema verso l'apertura della bocca (era un fastidio tipo quando si ha un forte raffreddore e si deve respirare con la bocca aperta, avete presente quando si secca la lingua?).
il giorno dopo io ho fatto colazione, mangiando una morbidissima merendina in un'ora...ahhahahah si ho faticato parecchio e con un pò di dolorino (sopportabile cmq)  ma ci sono riuscita! caffè ovviamente freddo, perchè bisogna evitare cibi caldi (a favore anzi di quelli freddi), piccanti o particolarmente duri, non fumo e non alcool, almeno nei primi giorni.
ho pranzato con un piattino di spaghetti in bianco (tagliati...sì lo so che è come bestemmiare ma ho dovuto tagliarli a pezzi piccoli gli spaghetti!)...anche questo a fatica, posizionando il cibo direttamente sui denti, il tutto con un pò di dolore e in un'oretta abbondante...fortuna era domenica! ma per essere il secondo giorno mi sentivo un'eroina ahahaha!!!!
il mio parlare era leggermente diverso, soprattutto per le "g", le "c" (adoro il suono della "c" col piercing!!!), le "s" e le "z", sembrava avessi la gola infiammata nei primi giorni quando parlavo.
ghiaccio a go-go come già detto, perchè la lingua, almeno a me, diventa una bistecca...ahahah avrò avuto una lingua spessa un centimetro e mezzo abbondante (e lo vedevo dal poco spazio che mi avanzava dalla barra da 2 centimetri che avevo)...
sia il parlare che il mangiare, ma come il bere è tutto più rallentato per ovvie ragioni, nei primi giorni.
per quanto riguarda le cose per farlo guarire il mio piercer non mi ha fatto usare il collutorio senza alcool, mi ha proprio sconsigliato il collutorio in generale, e mi ha anche spiegato perchè (ed ha a che fare se ricordo bene con l'alcalinità) ma non mi ricordo, mi ha detto solo di lavare i denti 3 volte al giorno con costanza, e mi ha consigliato un prodotto naturale (non obbligatorio ma io l'ho preso) per farci sciacqui tipo collutorio (faringel) che è un calmante con camomilla calendula e altre cose (da non ingerire perchè ingerito serve per altre cose).
a me non è uscito nè sangue nè pus nei primi giorni.
io ho faticato abbastanza e ho avuto un pochino di dolore in vari momenti della giornata o a seconda dell'uso della lingua per 4 giorni, poi dalla sera del quarto giorno ho PIANO PIANO avuto un pochino alla volta miglioramenti, sia nel muovere per qualsiasi motivo la lingua, sia nel bere, sia nel parlare, sia nel mangiare...ma ogni movimento, soprattutto nella masticazione, era parecchio guardingo. anche perchè ho rischiato di mordere sia la barra che la pallina, che è decisamente conveniente evitare.
diciamo che questi giorni li ho affrontati abbastanza bene perchè ero pronta al peggio (essendomi informata a 360°) quindi, anche se in certi momenti avrei voluto strapparlo (perchè per giorni appunto era costante la situazione, poco utilizzabile, con fatica e con un pò di dolore).
per guarire ci mette 2/3 mesi, ma dopo un mesetto se tutto va bene, si può cambiare la barra mettendone una un pò più corta (non avendo più in teoria la lingua gonfia come all'inizio).
ora siamo a più di un mese, ho finalmente cambiato la barra (da 1,6 che rispetto a 2,0 ...che sembra poco ma invece in bocca cambia tanto!!!)
non ho nessun problema, nei movimenti mi sento tranquilla anche se comunque faccio attenzione.
mi è rimasto di bello che, io che avevo il difetto di ingurgitarmi i cibi con una voracità e fretta inaudita, cosa che fa malissimo, ora mangio più lentamente, un pò per precauzione un pò forse perchè mi trovo meglio a farlo, anche se non ho problemi a mangiare col piercing. spero di mantenere questa buona abitudine, che fa bene anche allo stomaco. 
ho anche cambiato da sola una pallina, e nel farlo, con un pò di ansia, mi si era anche sfilato il piercing da sotto...oh my god...panico, non vedevo il foro e già pensavo che non sarei riuscita a rimettermela, figuriamoci poi ad avvitare la nuova pallina...invece mi raccomando con le mani pulite, disinfettate, come tutto quello che dovete mettere mi raccomando disinfettatelo, l'ho infilato, non da sotto come ha fatto il mio piercer, ma da sopra, e sono riuscita anche ad avvitare quella maledetta pallina...calma e sangue freddo che ce la si fa! :-) (nessun dolore comunque nel farlo, ma ovviamente devo prenderci mano, anche se non lo voglio stuzzicare troppo per ora,visto che ancora non è completamente guarito). 
beh che dire...lo amo alla follia, sono felicissimissssssima di averlo fatto, mi piace da morire e non mi da alcun fastidio...speriamo rimanga tutto così!
altra cosa, non avendo una bocca (e nemmeno una lingua) grandissima in realtà non si vede tanto parlando normalmente, dove lavoro o non si è accorto nessuno (e mi sa che è così altrimenti me lo avrebbero chiesto quantomeno) o non mi hanno detto nulla. 
quindi anche questa cosa mi piace, perchè si vede e non si vede...motivo in più che rende questo piercing per me il "non plus ultra". 
considerando che ho anche un nostril (al naso) e un lateral labret (sotto al labbro laterale) e che per quanto siano due palline, o due brillantini, sono comunque visibili sul viso.
per me è stata veramente una scelta vera, superando la paura di tutto, anche quella dell'età, non essendo più una ragazzina. 
se ne siete veramente ma veramente convinti, avete preso in cosinderazione ogni singolo aspetto, tutto tutto soprattutto del "dopo",  avete calcolato tutte le difficoltà alle quali andrete incontro, e se potete farlo (perchè purtroppo non tutti possono per motivi morfologici della lingua da quello che ho capito) io ve lo consiglio vivamente perchè vedervelo poi una volta passato il peggio vi farà sorridere, ma se non ne siete pienamente convinti non prendetelo alla leggera, non è il caso.